15.2.13

Chi dice petrolio, dice plastica

- - ATTENZIONE : il video contiene immagini di animali morenti , NON cliccate se siete sensibili - -

Il petrolio finirà speriamo presto, i danni provocati dall'uomo per colpa dell'abbondanza mal gestita, non finiranno presto... forse termineanno dopo aver terminato la vita di altri milioni di animali.
Questo signore che ha realizzato il video va a scovare, nel ventre degli uccelli marini del Nord Pacifico, pezzi di plastica di oltre sessant'anni fa. I poveri volatili non sanno riconoscere i che quel pezzettino di plastica non è cibo, non è "crescita e futuro", ma è invece qualcosa che li farà ammalare, deformerà i piccoli e poi li ucciderà tutti.
E noi umani?
Sappiamo noi riconoscere quel che è "crescita", cosa è vero cibo per il corpo o l'anima e cosa invece ci ucciderà o farà vivere male e poco i nostri figli?

MIDWAY : trailer : a film by Chris Jordan from Midway on Vimeo.

69 commenti:

  1. L'oceano pacifico sta diventando una discarica a cielo aperto.
    La plastica che si sta raccogliendo in esso ha formato già una mega isola.
    Il problema non è... solo non inquinare, ma anche ripristinare l'ambiente.
    Hanno detto che non puliranno l'oceano pacifico perché, oltre al volerci una grande flotta navale con spreco enorme di energia (petrolio), non saprebbero dove mettere tutta quella plastica, quindi, tanto vale lasciarla dove si trova, anche se continuerà a far danni.

    L'ambiente è in discesa libera, anche se ci fermassimo di inquinare!
    Serve molta energia per ripristinare l'ambiente!

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  2. E perche di grazia dovrebbero ripulire il tutto?
    Tutte qualle schifezze finiranno nella pancia dei pesci prima e nella nostra poi.
    Causeranno molte malattie che richiederanno molte medicine...ed il PIL si impenna!!!

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  3. Senza plastica vivremo meno facilmente e meno numerosi ; la plastica è una delle principali declinazioni dell' ubris insita nella dichiarazione dei diritti dell'uomo ; R " L'ambiente è in discesa libera, anche se ci fermassimo di inquinare!
    Serve molta energia per ripristinare l'ambiente!" Concordo in toto; altro motivo per inizire fin d'ora a preoccuparsi meno degli uomini e più dell'uomo nel suo ambiente.

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    1. Che vivremo meno facilmente sono daccordo, che saremmo in meno non so: io ho tre bambini, non so in Francia ma qui in Italia avevo letto che SOLO il 10% delle famiglie ha tre o più figli. La vita "comoda" e sprecona paradossalmente fa diminuire il numero di figli. Affrontare la difficoltà materiale legata al sostentamento, unisce (penso io) la famiglia, la compatta. Solo trovandocisi in mezzo si ama alla follia l'essere in tanti, magari un po' sporchini, piuttosto che figli unici circondati di plastica, di elettrodomestici, di servizi, di passatempi inutili, di... un mucchio di ROBA.

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    2. Errata corridge :mi auguro che saremo oltre che meno spreconi anche meno numerosi, mi auguro che sia una scelta il più possibile consapevole delle nostre società e non subita in toto in piena emergenza; le donne italiane con un tasso di feceondità all 1,29 (+0,1 da extracomunitarie) stanno dimostrando saggezza; il problema è che spesso sono costrette ad essere dlle primipare attempate; non credo che fare 3 figli sia un modello sociale ne sostenibile ne condivisibile al pari di cmbiare auto ogni 3 anni o possedere un SUV da 7km litro ( L'ultimo della mazda in realtà consuma quanto una punto)

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    3. beh, il numero di figli che ciascuno si sente di fare non è una scelta che debba richiedere condivisione-approvazione di nessuno, l'importante è farsi bene i propri conti. Personalmente se fossi più giovane e sapessi di poterli mantenere ne farei anche un quarto: parlo per me, assolutamente non sono un modello, nemmeno io ho in mente un modello. Anche le donne italiane non credo abbiano coscientemente in massa deciso di filiare all'1,29% - sono macronumeri che hanno molte cause dietro; ciascuna donna fertile con la sua storia ha preso la sua saggia decisione (speriamo "sua" e "decisione") ed il tasso di fecondità compressivo è 1,29. A te sembra saggezza, a me sembra un caso. Vabbè.

      Forse non ho capito il paragone con le auto costose e sprecone: intendevi dire che i figli sono un lusso? Che avere tanti figli è espressione di sfacciata opulenza nel panorama del mondo attuale?

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    4. Non è la prima volta che esprimo il mio pensiero a riguardo del far figli, oggi. Non vi è nessuna logica, tanto meno eco-logica, nel fare figli in generale. Si fanno perchè van fatti, non si fanno perchè non ci si riesce e solo in rari casi è una vera scelta, libera e consapevole. Fino a qualche anno fa ero attorniato da gente che non avrebbe mai fatti, per ragioni sociali ed ecologiche, invece quasi tutti si sono ritrovati col loro "fallimento" di esseri umani tra le mani... ed hanno ormai quasi tutti fatto figli. Ogni volta che gli chiedo "perchè?", alla fin fine dopo aver accampato motivi religiosi, ma a-confessionali, dicono che non lo sanno.
      Trovo tutto questo molto triste, inoltre mette una grande pressione per imitazione a chi la decisione di non farli l'ha già presa (io). Secondo me devo poter dire che non condivido e non approvo chi oggi mette al mondo figli, al di là delle ragioni che non sono mai ragionevoli, soprattutto dopo la fine dell'era industriale che ha triplicato gli umani sulla Terra "senza un vero motivo, senza che nessuno l'abbia davvero deciso, ci ritroviamo in 7 miliardi e duecento milioni, sempre più poveri, schiacciati, istupiditi, senza terra, senz'acqua, senza lavoro".
      Chi l'ha detto? Io. Era tanto tempo fa.

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    5. Dunque, quando scrivevo il mio commento delle 00.58 non avevo ancora letto questo tuo delle 00.18.

      Io ti dico devo rispettare totalmente il tuo punto di vista e la tua scelta personale, non mi sento di farti domande anche se me ne verrebbero, sono questioni molto personali secondo me. La coerenza del tuo discorso con la scelta di non farne, ti fa onore.
      Provo a rispondere anch'io alla domanda "perchè" sebbene tu non me l'abbia rivolta esplicitamente.
      La prima figlia è nata perchè ero innamoratissima di mio marito e appena sposata non ho visto l'ora di correre il rischio di rimanere incinta: un regalo, forse, un regalo reciproco, una creatura simile a lui e a me. Bisogna riconoscere che qui nuotiamo nell'irrazionalità. Io addurrei il motivo religioso a giustificazione di perchè non sono rimasta incinta prima piuttosto.
      Gli altri due figli, direbbe mio marito, perchè si è rotta la televisione. Fa ridere perchè è proprio vero: 6 anni fa si è rotto il televisore e ne siamo ancora LIBERIII. Io dico perchè è stato meraviglioso avere la bambina, poi perchè si è rotta la televisione ed abbiamo cominciato a vivere pienamente tutte le ore della giornata, poi perchè ho pensato di non mandarla a scuola. Perchè fare i bambini e chiuderli a scuola da T R E fino a 16 - 18 - 25 anni per farne dei... poveri, schiacciati, istupiditi, senza terra, senz'acqua, senza lavoro? Sulla scuola familiare ho l'altro blog (lascuoladeigenitori.blogspot), se posso invitarti a leggere il post "Che mondo abbiamo creato? Dove sono i bambini?", sulle motivazioni ne ho scritti centinaia di post....
      e anche perchè con la prospettiva di educarli insieme e personalmente ho razionalmente pensato che più di uno sono già una piccola comunità=forza...
      scusa, non è una scusa, ma mi si è svegliato il più piccolo e vado, notte!

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  4. Grazie, bellissimo. Purtroppo abbiamo già fatto questi "regali" a chi verrà dopo di noi. Magari posso smettere personalmente di inquinare facendo delle scelte(posso certamente scegliere di non comperare 400gr di merendini in dieci singole confezioncine, oltre alla confezione complessiva, fare bene la differenziata, ecc...), ma il resto del mondo continuerà a farlo finchè...Finchè ci ammaleremo tutti.
    Ti racconto in breve "L'arca dei Barbapapà": la famiglia Barbapapà non inquina, salva animali malati, crea un parco e lo difende con un alto muro ma l'aria, l'acqua, alla fine non esiste muro che possa difendere dall'inquinamento, Barbamamma afferma "Così ci ammaleremo tutti!" e con un razzo spaziale vanno in un volano in "pianeta pieno di verde". Noi, questa opzione, non l'avremo.

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    1. @una mamma:
      "(posso certamente scegliere di non comperare 400gr di merendini in dieci singole confezioncine, oltre alla confezione complessiva,"

      Nono sono d'accordo.
      Se apri la confezione grande senza che le singole merendine siano confezionate, saresti costretta a consumarle tutte velocemente, per evitare che si deteriorino.
      Specialmente in un mondo sovrappopolato, l'igiene è di massima importanza.
      Lasciare un pacchetto di merendine aperto, non penso sia molto igienico, anche se la confezione che le contiene tutte viene richiusa.

      "fare bene la differenziata, ecc...),"

      Qui sono d'accordo.
      Se i materiali vengono riciclati, non è tanto importante che siano stati utilizzati una sola volta,
      ma che abbiano soddisfatto il loro scopo, quello di mantenere l'igiene nell'alimento.

      Certo, ritorno a dire, che serve molta energia (torniamo sempre li) anche per poter riciclare i materiali utilizzati.

      Alcune scelte che apparentemente sembrano corrette, alla lunga potrebbero peggiorare la situazione.

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    2. forse mi sono spiegata male, anzi a metà!
      Non intendevo scegliere un pacco di merendine diverso, non confezionate pezzo per pezzo, intendevo dire che posso scegliere di fare io le merendine.
      Resta il problema "con quale energia le cucino"?
      "Alcune scelte che apparentemente sembrano corrette, alla lunga potrebbero peggiorare la situazione" - già.

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  6. E' stato un errore colossale destinare la plastica all'usa e getta e ancora peggio utilizzarla con la stessa filosofia ancora oggi. Confezioni alimentari e non, imballaggi industriali, bottiglie per l'acqua minerale, buste di plastica (anche se si stanno diffondendo borse riusabili) e, dulcis in fundo, riciclaggio inesistente fino a tempi recenti. Se poi vogliamo indagare su quanta plastica venga realmente riciclata nel nostro paese e quanta invece vada agli inceneritori e alle discariche meglio lasciar perdere, c'è da piangerci sopra.
    A proposito delle buste di plastica biodegradabili, i tempi di biodegradabilità sarebbero di 5 anni, almeno è la versione ufficiale. Poi in rete ho letto spesso di batteri mangiaplastica, ma intanto l'ambiente è sempre più ammorbato da questa sostanza estranea che, nonostante il picco del petrolio, continua ad avere costi estremamente bassi.

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  7. La plastica è uno di quei problemi-senza-soluzione che l'Homo Stupidus Stupidus è riuscito ad inventarsi.
    La plastica in mano alle masse è come consegnare la cloche di un bombardiere atomico ad un demente.
    Penso che non ci sia concetto migliore della plastica per rappresentare le caratteristiche non mediocri, nefaste delle insostenibili masse della contemporaneità e dei mezzi di distruzione ad esse consegnate per abuso quotidiano.

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    1. curioso come chiunque sia convinto che la massa siano gli altri. Vale anche per me, solo che quanto ho appena scritto mi dà da pensare: farò mica parte anch'io della massa? Beh, se fosse così però ti chiederei chi tu sia mai per apostrofarmi in modo così apodittico...forse l'Eletto?
      E ça va sans dire, mi verrebbe anche una domanda immediatamente conseguente: farai parte anche tu dell'Homo Stupidus Stupidus? O ti sei classificato in una specie speciale?

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    2. Ma perché vi preoccupate?

      Nel caso che il nostro pianeta diventi inospitale, possiamo sempre traslocare in un altro pianeta.

      Nella mia App dedicata all'energia, sto introducendo una funzione molto utile; essa permette di calcolare quanta energia sarebbe necessaria per portare la popolazione mondiale in un altro pianeta.

      Nel caso più semplice, che volessimo traslocare sulla Luna, l'energia necessaria al trasloco delle sole persone con poco altro (media 100 Kg a persona), l'energia necessaria sarebbe uguale a:
      9 anni dei consumi totali mondiali attuali!

      cioé... dovremmo produrre energia per 9 anni di fila (al ritmo attuale) per il consumo energetico del solo viaggio!
      peccato che in quei 9 anni, la popolazione abbia bisogno anche di consumare energia per sopravvivere.

      Quindi... in caso di pericolo, ci serve un avviso di evacuazione del nostro pianeta Terra, di almeno 15 anni prima del tragico evento!

      Quindi se avvistate qualche asteroide di grandi dimensioni che rischia di schiantarsi sulla terra prima di 15 anni, fate finta di niente... perché tanto non possiamo salvarci... tutti.

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    3. Poi sulla Luna non "preparata" allo sbarco sopravviveremo alcuni secondi dopo lo sbarco. Geniale. A meno che non abbiamo a disposizione altri 10 anni per costruire 7 miliardi di tutte spaziali ed almeno altri 5 anni per far bombole di ossigeno per durare il tempo di un grande urlo disperato...

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    4. La situazione è ancora peggio!
      Il calcolo dei 9 anni è stato fatto con un rendimento dei motori dell'eventuale razzo/navicella/Shuttle del 100%; se invece utilizziamo un rendimento del 40%, gli anni necessari sono quasi 23.

      Questo sta a significare che:
      1) l'energia che serve per garantire un futuro all'umanità è molto maggiore (diciamo 50 volte di più) di quella che utilizziamo, per poter far fronte ad eventi catastrofici;
      2) le energie rinnovabili, che sono molto diluite e alternanti (giorno/notte, vento/sereno) possono essere solo d'aiuto, ma non sono neanche loro la soluzione definitiva.

      Oggi spero di aggiungere altre funzionalità che permettono il calcolo dell'energia sviluppata da un eventuale impatto di un asteroide e di quella eventualmente necessaria per non farlo impattare.

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    5. Grazie Alessandro.
      Tutto questo conferma una delle possibili risposte al paradosso di Fermi, ovvero che non abbiamo ancora incontrato nè mai incontreremo i nostri lontani cuggini verdolini perchè anche loro utilizzeranno/hanno utilizzato tutto quello che hanno a disposizione, energia compresa, per cercare di tenere alto il proprio livello di endorfine giorno per giorno.
      Poi dopo l'orgia industriale hanno dovuto/dovranno umilmente ricominciare a rispettare e lavorare la loro terra, o a raccogliere ciò che essa offre spontaneamente.
      Lasciando le esplorazioni spaziali alla letteratura e all'immaginazione.

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    6. Quello che penso io è che:
      qualsiasi civiltà in un pianeta ha X anni a disposizione per evolversi (X dipende dalle caratteristiche del pianeta);
      Entro questo tempo X, devono riuscire a sviluppare una tecnologia tale che gli permetta di ottenere tanta energia senza un elevato consumo di risorse fisiche (diciamo che hanno bisogno di arrivare velocemente alla Fusione nucleare).
      Se entro questi X anni non avranno raggiunto tale sviluppo tecnologico, essi si estingueranno e torneranno alla vita primitiva per problemi che non sono riusciti ad affrontare; per esempio: esaurimento risorse, inquinamento, pandemie, eventi catastrofici (vulcani, asteroidi) ecc.

      Ad un calcolo approssimativo, mi risulta che le civiltà che riescano a superare questo ostacolo saranno 1 su 1000.

      Una volta raggiunto tale obbiettivo di sviluppo, non è detto che abbiano l'organizzazione e le capacità che li possano spingere all'esplorazione spaziale.

      Solo poche civiltà in tutto l'Universo, penso che ci siano riuscite e sfortunatamente non mi sembrano dei divulgatori di pace

      Infatti, sono dell'idea, che il giorno che vedremo veramente un'astronave extraterrestre sui nostri cieli, sarà l'inizio della fine, se per tale evento non saremo già pronti tecnologicamente.

      Così come a noi non basta più un Pianeta, anche loro saranno qui per conquistare e non per condividere. :-(

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    7. "Ad un calcolo approssimativo, mi risulta che le civiltà che riescano a superare questo ostacolo saranno 1 su 1000."

      E' evidente la tua passione per la matematica, ma sinceramente non credo che sia possibile fare un calcolo di questo tipo, visto che in questo caso la quantità di variabili sconosciute sono moltissime rispetto a quelle a nostra disposizione.

      "Solo poche civiltà in tutto l'Universo, penso che ci siano riuscite e sfortunatamente non mi sembrano dei divulgatori di pace"

      Scusa ma di chi staresti parlando?!!
      Perchè io, come Fermi, non ho mai visto nessuno.

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    8. @Gabriele Casali
      "non credo che sia possibile fare un calcolo di questo tipo, visto che in questo caso la quantità di variabili sconosciute sono moltissime rispetto a quelle a nostra disposizione."

      Infatti, ho considerato solo alcune variabili che incidono maggiormente (eventi catastrofici ecc), ma la probabilità penso che sia addirittura inferiore.

      "Scusa ma di chi staresti parlando?!!
      Perchè io, come Fermi, non ho mai visto nessuno."

      Anch'io non ho visto nessuno, ma alcune tracce del loro passaggio da alcune parti mi sembra che ci siano.
      Vedi:
      1) Fascia degli asteroidi;
      2) esplosioni luminose di zone lontane dello spazio, in cui non ci sono stelle!

      Certamente queste sono solo supposizioni...

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    9. Nuovo risultato del calcolo necessario a traslocare gli abitanti del nostro pianeta.

      Per portare la popolazione mondiale (solo le persone, 100 Kg a testa) fuori dal sistema solare (tanto campano d'aria...ops... ma anche l'aria manca!) serve un'energia uguale a 42 anni dei consumi totali mondiali.

      Per consumo totale s'intende sia l'energia elettrica, che quella utilizzata per i trasporti, per il riscaldamento ecc.

      42 anni d'energia ai livelli attuali... e non abbiamo inserito l'energia necessaria per le scorte di cibo che sarebbero necessarie per un viaggio che certamente non sarebbe breve!

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    10. Ulteriore dato.

      Magari qualcuno pensa che se avessimo la Fusione nucleare la situazione sarebbe molto meglio.

      Per portare la popolazione mondiale fuori dal sistema solare, sarebbe necessario convertire 70.000 t di Deuterio/trizio.

      Tale quantità d'idrogeno (D/T) ottenibile dal mare (con chissà quale consumo di energia), comunque fa capire l'enormità dell'energia necessaria.
      Per far capire a quanto equivalgono 70.000 t di deuterio/trizio, dico che , in una centrale a Fusione nucleare da 1000 MW si utilizzeranno solo 0.3 t di deuterio/trizio l'anno.

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  8. "Anch'io non ho visto nessuno, ma alcune tracce del loro passaggio (extraterrestri) da alcune parti mi sembra che ci siano. Vedi:
    1) Fascia degli asteroidi;
    2) esplosioni luminose di zone lontane dello spazio, in cui non ci sono stelle!"

    Ho letto bene ??? C'è bisogno di una forte dose di scienza, qui...

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    1. Secondo la scienza attuale, le uniche esplosioni che possono esserci nello spazio, sono dovute alle stelle che alla fine della loro vita esplodono.
      Soltanto che, sono state rilevate esplosioni in zone dello spazio, in cui, facendo il confronto con le immagini precedenti, lì non c'erano stelle!
      Allora quelle esplosioni a cosa erano dovute?

      Certamente qui si parla soltanto di supposizioni...

      Per quanto riguarda la Fascia degli asteroidi, dico che, non ho mai visto che delle polveri aggregarsi in rocce massicce per azione della sola forza di gravità... perché se fosse così, anche le polveri di sabbia alzate nel deserto del Sahara, potrebbero aggregarsi e cadere in testa a qualche beduino!

      Gli asteroidi presenti in quella fascia, si sono originate dentro un pianeta (solo lì c'è la pressione sufficiente alla loro formazione), soltanto che quel pianeta è esploso in una miriade di pezzi...
      Chi è stato a farlo esplodere?

      Anche qui solo supposizioni...

      Però siamo già a due supposizioni, se arriviamo a tre, facciamo una certezza! :-)

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    2. Alessandro, ti ci vuole una fortissima dose di ripasso scientifico a tutto campo proprio... Quelle che chiami supposizioni non lo sono e non hanno nessun valore logico, oltre che scientifico. Ci puoi scrivere un libro di fantascienza, tutto qui.

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    3. Chiaramente erano solo supposizioni...
      ma se me li spiegate voi (scientificamente) i due fenomeni di cui ho parlato, colmerete la mia lacuna :-)
      Dire semplicemente che non è vero... non mi sembra che aggiunga molto...

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    4. No ma sono proprio le premesse che meritano appena appena di essere prese in considerazione, dai non scherziamo. Cosa significa "sono state rilevate esplosioni in zone dello spazio,... facendo il confronto con le immagini precedenti, lì non c'erano stelle"?
      Chi ha rilevato? Dove sono le immagini? Dove gli articoli scientifici o anche solo i riferimenti? Cosa significa esplosioni? A che distanza? Quanto sono durate?
      Per favore, se continui su questa strada finisci nel burrone ed inoltre perdiamo tempo ed energia su errori logici per non dire panzane, che non sono lontanamente scientifiche, da bambini delle elementari.

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    5. Vuoi i riferimenti... eccoli:
      Urania: http://archive.oapd.inaf.it/othersites/realmedia/2008/articoli/s36a2.htm

      Per chi si stanca a cliccare sul link, riporto qui l'articolo di un fenomeno che è stato commentato da più riviste scientifiche:

      Articolo nel link:
      "Nel febbraio 2006 il Telescopio Spaziale Hubble individuò qualcosa che ancora oggi rappresenta un vero enigma per gli scienziati. Osservò una sorgente particolarmente luminosa in un punto dello spazio in cui dapprima non era mai stato rilevato nulla. Sette mesi dopo, lì dove quel qualcosa brillava, tornò ad esserci loscurità. Oggi, dopo aver analizzato tutti i dati osservativi, gli astronomi ancora non riescono a stabilire di cosa si trattasse.
      E stata fatta lanalisi della radiazione luminosa, unoperazione che equivale a prendere le impronte digitali di ciò che si osserva: il risultato è che lenigmatico oggetto non assomiglia a nessuno di quelli già studiati e non si può nemmeno stabilire se appartenga alla nostra Galassia o si trovi molto più lontano. Se si fosse trattato di una esplosione di supernova, la fase di massima luminosità sarebbe stata raggiunta molto più in fretta di quanto registrato in questo caso. Cè anche lipotesi della nana bianca che ruba materiale a una stella compagna diventando estremamente brillante in certi periodi. Ma in questo caso le impronte digitali non corrispondono! Forse ci troviamo di fronte a una nuova classe di oggetti o forse ci sono altre ipotesi ancora da considerare."

      Vi basta?

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    6. Ehm, come dicevo...eccoci qua su questo blog: pochi homo sapiens, cresciuti sello stesso pianeta, addirittura nella stessa nazione, della stessa generazione, che sono andati a scuola negli stessi anni, parlano la stessa lingua...ecco appena iniziamo a parlare di qualcosa uno la chiama BIANCO, un altro GRIGIO, una altro ancora NERO. Com'è possibile decidere una cosa tipo "adesso sacrifichiamoci tutti un po'così tra cent'anni i nostri discendenti vagheranno per lo spazio"?

      Poi fortunatamente arriva l'ora di pranzo e sentendo il profumo di una bella spaghettata fumante molliamo la tastiera e le speculazioni extraterresti, e ci fiondiamo fantozzianamente a riempire il buco nello stomaco. E sull'effetto degli spaghetti sul nostro umore tutti gli homo sapiens del mondo concordano mi pare...
      Come dice un mio amico musicista, riferendosi ai tempi duri passati e quelli durissimi in arrivo: "Prima la pancia, e dopo Verdi!"

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    7. Nessun tipo di dato, ne' di riferimento a parte quella immagine che non significa niente (ho alcune volte assistito e partecipato anche attivamente a sessioni di fotografia del cielo profondo con telescopi professionali e dispositivi CCD, ed è qualcosa di facilmente falsificabile e soprattutto si commettono milioni di errori e ci vogliono anche mesi di lavoro per capire che si è sbagliato). In quel che linki, in quell'articolo, c'è il nulla e non ha nulla di scientifico. Le coordinate del bagliore? Le prove che ci sia stato? Una luce anche di mesi nel cielo profondo non significa esplosione, ma poi di che? Finiamola di fare i bambini ok? Nemmeno un riferimento all'attività documentata di Hubble nel febbraio 2006? Un bagliore di mesi ha molte spiegazioni possibili ma pensare che sia una esplosione dovuta ad azioni non pacifiche di forme aliene come tu dici sopra e poi sottintendi, meriterebbe che tu venga almeno bannato. Sapere che ci sono migliaia di umani pronti a credere a queste scemenze e pure con dei titoli tecnici o accademici, mi rende davvero triste.

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    8. Alessandro credimi ho una grande passione per gli Urania, dico davvero ne ho più di 200 a casa, e li leggo volentieri, mi piace la fantascienza e apprezzo molto la fantasia in generale.

      Ma NON PUOI citare sul blog di Medo un articolo di Urania spacciandolo per una fonte scientifica, altrimenti il padrone di casa (giustamente) ti grattugia e ti sparge sopra i suoi spaghetti al posto del grana!!!

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    9. ...ecco, l'ha appena fatto mentre ancora scrivevo...vabbè però te la sei cercata...

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    10. Visto che il mio riferimento non è stato soddisfacente, ne ho trovato un altro dello stesso evento con molti più dettagli:

      http://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/2009/01/29/un-oggetto-celeste-misterioso/

      Nell'articolo viene riportato il luogo osservato, la durata, l'analisi della luce emessa ecc.

      Potete dare una qualsiasi interpretazione di tale fenomeno, ma non si può assolutamente dire che fu un errore di qualche principiante, in quanto fu utilizzato il telescopio Hubble e un bel pò di scienziati osservarono l'evento per ben 100 giorni!

      Prima di ridere delle cose dette dagli altri, bisognerebbe informarsi... no?

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    11. Da Urania a Focus. Concludiamo in questo modo: caro Alessandro, la mia vita cosciente dura pochi anni in un Universo che ne ha miliardi o forse più, non perdiamo tempo ed energia preziosissimi a tornare indietro, noi e gli altri con noi, nell'evoluzione del pensiero, della logica, della scienza. Gli omini verdi, i marziani, i bagliori a milioni di anni-luce dovuti a guerre galattiche o pianeti del Sistema Solare esplosi chissà per quali cattiverie astrali di nostri avi: tutte cazzate inutili, stupide e ridicole. Basta.

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    12. "Poi fortunatamente arriva l'ora di pranzo e sentendo il profumo di una bella spaghettata fumante molliamo la tastiera e le speculazioni extraterresti, e ci fiondiamo fantozzianamente a riempire il buco nello stomaco. E sull'effetto degli spaghetti sul nostro umore tutti gli homo sapiens del mondo concordano mi pare..."

      EHeheh, grandioso.

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    13. @medo:
      "tutte cazzate inutili, stupide e ridicole."

      Visto che di tutto il resto dell'Universo non vi interessa niente, ma vi interessa solo quello che c'è su questo piccolo pianeta Terra,
      dico:
      quanto spazio sprecato!!! :-)

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    14. Le cazzate inutili, stupide e ridicole sono quelle dei pensatori dell'alieno e di forze occulte (pseudo-umaneà o addirittura malefiche che avrebbero popolato l'Universo...
      La prova che continui ad avvitarti nel nulla e che mi giudichi come uno a cui interessa solo il pianetino terrestre è che il mio migliore amico è un rinomato astronomo e che ogni volta che ci si ritrova si parla esclusivamente del cosmo e delle implicazioni filosofiche dell'estremamente grande (tutto) con l'estremamente inutile (noialtri con le nostre carte bancomat coi mesi contati ed i figli che non avremo mai).

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    15. Se continui a pigliar fischi per fiaschi e parlare di scemate fantascientifiche come se fossero ipotesi scientifiche, ti dovro bannare. Annoii.

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    16. Ci tengo a sottolineare che non credo a nessuno degli avvistamenti di extraterrestri che sono stati segnalati nel mondo fino adesso.
      Anzi, misuro il valore scientifico di una rivista o trasmissione, dal fatto che: se dà anche solo lo 0.001% di probabilità che i cerchi sul grano siano opera di extraterrestri; io la considero totalmente inattendibile.
      Però… non posso escludere che ci siano forme di vita in altri pianeti nella nostra galassia o in altre galassie, e dico che forse (e dico forse) solo alcune di esse siano riuscite ad andare oltre il loro sistema solare.
      Il dare una probabilità, anche remota, a tale ipotesi, è quella che ci spinge (mi spinge) a cercare di conoscere le fondamentali leggi dell’Universo, per capire i reali limiti che abbiamo.
      I limiti della scienza attuale li conosco (velocità della luce ecc…), in futuro chissà?

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    17. Un consiglio per il povero Pulvirenti:

      http://www.youtube.com/watch?v=OOaqDEjxQAU.

      Almeno qui esiste uno spessore nei discorsi sugli alieni, se non altro musicale

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  9. x ultimomiglio:
    Sì, io ho un rapporto di inimicizia con la plastica quotidiano.
    Non solo ho cercato di eliminarla per quanto possibile negli ambienti in cui posso farlo (ad esempio a casa), ma faccio scelte di vita in cui SEMPRE, quando posso, evito che essa sia usata ed abusata.
    E questo parte da lontano, ad esempio con gli acquisti (col gas ho ridotto i miei rifiuti del 90%).
    Ogni giorno raccolgo rifiuti di plastica andando e tornando dal lavoro, quando vado in escursioni e ogni tanto con raccolte straordinarie.
    Di questi atti c'è memoria anche nel mio diario. Da sempre.
    Quindi sì, per quanto mi riguarda la plastica, sono assolutamente lontano e ostile ai comportamenti di massa.
    Non ho alcuna remora a scriverlo, anzi, mi compiaccio di questa abissale distanza dai comportamenti, appunto, delle masse.

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    1. Idem. Io rifiuto da anni i sacchetti di plastica dei negozi e simili, spesso le commesse analfabete arrivano ad insultare piuttosto di dartene. "Consuma stupidamente come me, per farmi sentire meno scema" sembrano volermi dire. "Consuma plastica, consuma Pianeta. Uccidi come noi e soprattutto fatti i cazzi tuoi."

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    2. Ehehe
      Quella è una reazione frequente a comportamenti virtuosi.
      Devo dire però che alla lunga dare il buon esempio vince.
      I miei amici mi guardavano stupiti quando durante le escursioni raccattavo borse di schifo plastico (e non solo) lasciato qui e là. Ma col tempo essi stessi sono diventati raccoglitori di monnezza altrui.

      Molte persone che vengono a casa mia rimangono stupiti e mi comunicano l'apprezzamento per l'estetica complessiva. C'è un trucco molto semplice per avere un ambiente gradevole (non necessariamente costoso, anzi, né sufficiente): abolire sistematicamente tutti i materiali artificiali, e.g. alluminio anodizzato e plastica (la seconda è una vera e proprio metastasi che si infila in quasi tutti gli oggetti).
      Vabbè, solo uno dei molti aspetti di una decrescita sobria, estetica e gaudente.
      Consumare stupidamente è, appunto, stupido.
      E vivi poi in un mondo orribile, di morte, come mostra il video.
      Anche se non piace a UltimoMiglio queste però sono i comportamenti di massa, centinaia di milioni di persone che consumano oggetti scadenti, a rapida obsolescenza, quasi sempre ciarpame plastico che poi viene semplicemente abbandonato.
      Hanno creato un consumistico materiale scadente che la piccole menti scadenti, come dice Krishnamurti, non sono minimamente in grado di gestire.
      Prendono plastica a forma di bottiglia con dentro 200 cc di fruttafintaliquefattapienadiveleniakmduemila e poi gettano a mare, in strada, nel campo, nel bosco, in stazione. Un atto stupido ripetuto miliardi di volte.
      Cazzo si fa, UltimoMiglio, a non dire che Homo è fatto da una maggioranza di stupidi?
      Il Sapiens, statisticamente, è un falso ideologico.

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    3. Poco tempo fa son rimasto senza pelati di pomodoro, allora ho cercato dei pezzettoni, per dire... In Francia ormai per poterli vendere sempre allo stesso prezzo contengono non più 500 grammi netti ma 390 che tuttavia in dimensioni quadrate in TetraPak invece di tonde in latta son quasi identiche per i poveri "consumatori". Siamo arrivati a questo. Ed inoltre vendono delle confezioni "smart" da 135 grammi netti... ad un prezzo che non pubblico per non provocarvi infarti. Una volta cotto e partita l'acqua, ci prepari un sugo per una persona. E' vita questa?
      L'industria fallirà, ben prima che gli omini verdi in cui tanti sperano vengano a chiederci il conto, ed in pochi rideremo, ma rideremo di gusto e la macabra festa durerà mesi.

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  10. La stupidità della cosidetta massa, ha uno scopo, misterioso ma indubitabile..

    Quella di ostacolare l'Hybris dell'élite.
    Rivoluzione Francese docet.

    Purtroppo sta avvenendo un fenomemo tanto increscioso quanto
    devastante.

    L' èlite è composta in massa da imbecilli, che portano la massa a comportarsi da ancora più imbecilli di loro stessi.

    E' una ricorsione e retroazione negativa nei risultati, ma positiva nell'effetto, che ormai sta accelerando il collasso pangeatico
    in un modo che sta impressionando pure i più visionari catastrofisti.

    Chi vuol esser scemo sia, del doman non v'è saggezza.

    Marco Sclarandis


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    1. Che devo dire davanti a queste dichiarazioni di nonmassificazione autoreferenzianti? Come se io, che faccio la spesa con tre sacchettoni del WWF di nonsobenecosasianofatti, e ci vado avanti da credo 2-3 anni, dato che sono indistruttibili e anche belli, pretendessi le credenziali un monumento. O per giustificare accessi di rabbia (ingiusti quanto controproducenti)nei confronti del prossimo. O per prendere distanza dalla "massa" (ripeto, trovatemene uno convinto di appartenegli).
      Una mia relazione su cosa potrebbe fare un Cliente per risparmiare energia (a volte, non sempre) contribuisce a far risparmiare più energia primaria ed emissioni che non se raccogliessi sacchetti di plastica tutte le volte (tantissime) che sono in montagna (che poi la maggior parte della gente non sporca, specie in montagna, mica crederete di essere unici). Ma mica uno deve pensare di essere un eroe solitario; io mi ci guadagno da vivere e mi diverto pure.
      Probabilmente in mille cose ho comportamenti che fanno di me un componente della massa. Niente di male, dipende da cosa. E voi? Non c'è bisogno di farsi un esame di coscienza, essere uguali agli altri per l'80% non è questa grande disgrazia.

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  11. quando si dice essere in sintonia..... anch'io rifiuto sempre il sacchetto di plastica... la faccia che le commesse fanno è una parte della soddisfazione.
    @ultimomiglio: la scorsa estate ho passato una notte al bivacco Spagnolli con i miei figli, al ritorno ci siamo portati a valle un sacco di bottiglie, di plastica e non, che i più avevano abbandonato nel bivacco.
    L'ho fatto con finalità educative... dare il buon esempio è un ottimo strumento educativo .....

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    1. Visitate il sito di Arian Lemal, un alpinista che ha deciso di scalare solo per portar via spazzatura. Uno solo paga per decine di stronzi venuti prima di lui. E' quel che accadrà a noi ed in parte ai nostri figli (per i pazzi scriteriati che ne faranno): in pochi e male organizzati dovranno campare e risolvere problemi creati da individui e società organizzate con le migliori tecniche e l'energia primaria più abbondante della storia del Pianeta...

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  12. climber, andrai in montagne diverse, perchè che io veda i più il sacco rifiuti se lo portano a valle (visto che te lo dicono anche in rifugio). Ancora una volta, la vogliamo smettere di vantarci per ogni comportamento corretto?
    Mi piace che gli amici di uic abbiano appreso da lui una sensibilità. Ma vogliamo provare a non cercare la rabbia verso qualcuno tutte le volte che attuiamo in comportamento edificante?

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    1. Oh, qui sono daccordo. Io ho fatto escursioni nelle Alpi francesi, italiane, austriache, slovene... sempre portato via rifiuti di altri quando ne ho trovati e sempre visto altra gente fare come me, TRANNE che nelle Alpi italiche, soprattutto in condizioni invernali, dove gli inquinatori avevano SEMPRE un accento italico centrale o meridionale. Ora mi si darà del razzista, come minimo. Ma la gente di Roma e dintorni per esempio è l'UNICA che ho visto bersi lattine di Coca-Cola a 2300 metri e poi chiedersi "ma non c'è un cestino sulle cime? C'è la croce, dovrà esserci un cestino no?". Poi lavoltadopo la lattina la trovi nascosta sotto una roccia. Ed il mondo va in rovina...

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    2. ironic mode on//

      Se il problema è questo allora basta creare una muro alto alto alto ed evitare che escano...
      ( preso da https://www.youtube.com/watch?v=mE7lBFcs8To )

      ironic mode off//

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  13. UltimoMiglio, non è questione di vantarsi.
    Io sono semplicemente egoista e trovo irritante ed orrenda oltre che mortale come sopra documentato (non parliamo ora di discariche aeree alias inceneritori che sono un'altra conseguenza dell'abuso di massa).
    questa intrusione, questa metastasi della plastica.
    Chi abusa dell'ambiente in cui vivo pure io mi danneggia. Come potrei non essere critico e aggressivo con quelli? E se sono la maggioranza? cambia qualcosa? Sì, che il problema diventa ancora più grave per la dimensione che ha.

    Tempo fa lessi che in Francia avevano deciso di modificare i pacchetti di sigarette rendendoli completamente di carta: via l'involucro di nylon, via la stagnola (mi riferisco a quelli italici). Moltissimi fumatori (non ho numeri qui ma osservo quotidianamente i risultati del gesto) tolgono la parte superiore e la gettano per terra, poi consumano il contenuto e poi appallottolano il pacchetto (con la parte restante di plastica trasparente e la carta stagnola) e lo gettano per terra.
    Probabilmente solo per questo aspetto solo in Italia siamo a n x 10^6 frammenti di nylon sparsi per l'ambiente.
    In Francia sapevo che avevano deciso di affrontare il toro per le corna: il francese quadratico medio, di massa, ha un comportamento idiota? allora noi gli/le facciamo il pacchetto di sola carta che almeno è in qualche anno 100%biodegradabile. Medo, è effettivamente così?
    Allora, se non si prende atto dell'incapacità delle masse di gestire vari aspetti della vita, se non si adotta la prevenzione di sistemi a sicurezza o ad ecologia passiva non si risolve il problema.
    La plastica è come il nucleare, il problema-senza-la-soluzione, per dirla alla Greenpeace.
    Vantarsi?? Non è affatto quella la questione.
    Temo che questo non non sia compatibile con la democrazia / massa e decisioni gregarie, basate su usi credenze e abitudini comuni (penso ad una soluzione della dittatura/regime cinese per un problema di plastica appunto), report recenti sulla questione approcciata democraticamente / riformisticamente in Italia dicevano che passati quasi tre anni il problema delle buste di plastica in Italia è praticamente rimasto irrisolto.
    Ovviamente i problemi non solo solo nell'atto finale del disperdere nell'ambiente sostanze artificiali non biodegradabili. Ma anche di tutto il processo, di tutta la catena. E del sistema di potere, visto che le classi dirigenze sono influenzate dalle lobby e non forniranno mai semplici e drastiche soluzioni, abbiamo degli imbecilli, dei delinquenti democraticamente eletti alle guide dei paesi. C'era quell'articolo di Ugo Bardi sull'assurdità dell'antipolitica e del consenso democratico che essa spesso ha.

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  14. Nessuna rabbia....e molta tolleranza per tutti... ho raccontato un fatto....non mi vanto di nulla figurati....anzi se vuoi che sia sincero credo che non l'avrei fatto se non avessi avuto li i miei figli....
    comunque se ti capiterà di andare al bivacco Spagnolli... ne troverai ancora di bottiglie da portare a valle .....
    "perché che io veda i più il sacco rifiuti se lo portano a valle " è vero ed in effetti anche a me ha sorpreso trovare un tale stato di incuria .. ma tant'è.
    ciao
    carlo

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  15. se qualcuno butta un pezzo di plastica per terra, puoi scegliere tra:

    a) ignorarlo. OK, non serve a niente. Allora ignoriamo anche noi questo caso e passiamo agli altri due:

    b) andargli sotto il muso, magari con fare elitario, e dirgli: "imbecille massificato, raccogli subito quel pezzo di plastica".
    c) Avvertirlo: "guardi che le è caduto un pezzo di plastica"

    con la tattica b) nella migliore delle ipotesi ti prendi un vaccagare e il pezzo di plastica resta per terra (nella peggiore prendi una fracca di legnate, tutto sommato non del tutto immeritate).

    la c) non sarà infallibile, ma qualche probabilità in più di funzionare ce l'ha, specie nel modo in cui la utilizzano gli anglosassoni, che ha il potere di far vergognare come un ladro l'incauto gettatore.


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    1. Sì, diciamo che sarebbe bello che ciascuno di noi fosse responsabile anche della qualità della comunicazione con questi gaglioffi.
      Può essere molto faticoso.
      E a volte semplicemente non hai pazienza per avvisare garbatamente / amorevolmente 'sti qui.

      A meno di quando non sono con gli zebedei già girati io seguo la tecnica C ma la maggior parte delle volte il/la lordatore/ice di turno non fa nulla. Altre volte rispondono in modo che potremmo sinteticamente descrivere come "che cazzo vuoi?" / "perché non ti fai i cazzi tuoi?".
      Beh, in questi casi cosa fai?
      Io spesso aumento l'intensità della proposta allora fino ad arrivare a quella fisica.
      Non tutto si risolve a livello di comunicazione (psicologicamente) efficace.
      Molte persone non solo non ammettono i loro errori né pongono rimedio ma passano immediatamente al modo "il mio ego ferito dalla tua osservazione ora ti fa vedere lui".
      Raramente la risposta: ah, scusate, ho sbagliato, ora raccolgo / pulisco.
      Una volta mi è capitato (e l'ho scritto sul diario).
      Il comportamento predominante (siamo di nuovo alla massa) è "fatti i cazzi tuoi stronzo che cosa vuoi da me" con varie intensità espressive,

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  16. l'abbiamo buttata sull'antropologico (massa o non massa), me responsabile per primo. Ma su un altro aspetto spegnerei la tendenza all'estremo: bisogna anche cercare di immaginare cosa sarebbe un mondo senza plastica, dove per ogni cosa servano legno o metalli, di ben maggiore costo senza averne certe versatilità. Se poi della plastica si è finito per farne un uso cretino, beh la plastica di colpa non ne ha. Io personalmente sono molto contento delle reticelle di plastica che porto all'interno di entrambi gli inguini, risultato di due operazioni di ernia a dieci anni di distanza tra loro: dopo 12 ore cammini, dopo 24 ore sei a casa e dopo 15 giorni scarsi puoi già correre. Senza plastica pare che 50 anni fa(in qualche modo facevano delle specie di suture muscolari) si stesse una settimana a letto, niente sforzi per mesi e una percentuale di recidiva altissima. Santa plastica!

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    1. 60 anni fa ti avrebbero poi dichiarato invalido e prima o dopo ti beccavi un bel posto a tempo indeterminato a copiare un documento ogni tre ore, magari a Roma, avendo diritto poi ad appartamento in un palazzone con affitto scontato del 70% con vista su qualche monumento. Non male un mondo che non aveva ancora tutta quella plastica, invece ora sei ristabilito e non hai scuse per lavorare e dare allo Stato-Banca il 79% (vado a naso, forse per difetto) della ricchezza che produci... Fai tu se la plastica è un successo vero, forse lo è per il sistema, per la specie, non solo e non esclusivamente per te.

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    2. medo, spero tu abbia colto l'ironia. Altrimenti sarei costretto ad elencarti i mille motivi per i quali sono contento che ci sia la plastica (per me e per gli altri). QUanto poi al non avere scuse per non lavorare...potrei combattere per non mollare il 79% a dei vampiri, non certo per ottenere di copiare un documento ogni tre ore: ti assicuro che va bene così.

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    3. > bisogna anche cercare di immaginare cosa sarebbe un mondo senza plastica
      Queste progressive sorti sintetiche non mi pare che abbiano migliorato granché la vita. Probabilmente hanno contribuito ad aumentare le quantità e pure ad allungare la vita, compresa quelli di coloro che non la sanno/vogliono gestire 'sta plastica. Una delle poche plastiche utili che servirebbe, quella dei profilattici e dello IUD mi pare che continui ad essere usata molto poco e la popolazione continua ad aumentare invece di diminuire sensibilmente, sia pur dolcemente, come dovrebbe essere.
      Non si può confrontare il prepetrolitico solido antiplastico con il petrolitico liquido plastico
      Si può confrontare sì nella contemporaneità modi di vivere nei quali la plastica è usata nello stretto necessario e quelli nei quali essa ha preso il sopravvento.
      E non sono certo i secondi ad essere migliori. Qui sopra solo un filmato che documenta la qualità di questo mondo, qui un'altro caso
      , solo due di milion mila.
      Il plasticismo forse è sola una delle correnti del modernismo tecnoteista.

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  17. Ehm, scusa Ispiratore(Medo).
    "Finiamola di fare bambini, ok?"
    e poi "per gli scriteriati che ne faranno".
    Mica mi offendo, solo marginalemte mi sento presa in causa, nel senso che evidentemente posso portare un altro punto di vista: dico sul serio, se eviti TU di riprodurti direi che non mi danneggi in nessun modo, nè danneggi la mia prole, se in tantissimi prendete questa decisione addirittura i miei nipoti o bisnipoti tra un paio di generazioni si spartiranno quel che resta del pianeta con i pochissimi che continueranno a riprodursi. Non so che eredità potrò lasciare ai figli-nipoti-bisnipoti, ma sto già cominciando a lasciargli questa di eredità: non sporcare l'ambiente, risparmiare l'acqua in ogni gesto quotidiano, coltivare (quel dicevi dei pomodori in tetrapak..), aggiustare o risolvere con quello che c'è senza comperare altro, valutare ogni oggetto per la sua utilità (i libri! che eredità!)... insomma, prospetto un futuro senza energia facile, con pochissimi servizi e costosi-nonpertutti e quando racconto le vecchie storie familiari di tempo di guerra e di povertà lo faccio per preparare a questo possibile futuro.
    Il bisnonno che mangiò di nascosto le buccie di patata in prigionia non fa nè ridere, nè piangere: è realtà, potrebbe riaccadere, il bisnonno c'è l'ha fatta e ora noi esistiamo.
    Solo l'inquinamento radioattivo dell'ambiente, la vedo come una tale catastrofe per cui non varrebbe la pena avere figli.
    Adesso, mentre leggevo i 50 commenti sopra di cui metà sugli alieni, magari la Corea lancia i missili e mi rovina il pianeta per nonsoquanti milioni di anni....

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    1. AAAAHH!
      Bucce, non buccie!
      Sorry.

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    2. Se tutte le persone del mondo decidessero di non fare bambini, la nostra specie si estinguerebbe.

      Se tutti facessero molti bambini, forse, la situazione finale sarebbe la stessa.

      Per mantenere la popolazione attuale, ogni donna dovrebbe fare 2,1 bambini; visto che in Italia siamo in media a 1,29 possiamo dire, che nel complesso, l’Italia tende a ridurre il numero di abitanti (Italiani) e quindi non ha niente da rimproverarsi per il problema del sovraffollamento mondiale.

      La scelta di chi non vuole fare bambini, è una scelta di prudenza, in quanto quel “disgraziato” di Einstein ha tolto ogni speranza all'umanità di fare viaggi intergalattici, quindi c’è una rassegnazione razionale, che oltre al nostro sistema solare non si può andare.

      La situazione scientifica attuale è che non si può neanche raggiungere la velocità della luce, e anche se si riuscisse a viaggiare a metà di tale velocità, le eventuali astronavi verrebbero distrutte dalle innumerevoli rocce vaganti nel sistema solare e fuori di esso, in quanto scontrandosi con l’eventuale astronave (impossibile evitarli a tali velocità) la danneggerebbero irrimediabilmente.

      Poi se nuove scoperte scientifiche permetteranno di fare i viaggi intergalattici… diremo che gli uomini nel mondo, non sono molti, ma anzi pochi rispetto all'enormità dell’universo da esplorare (ma anche della sola nostra galassia).

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    3. http://www.youtube.com/watch?v=mSWs-dPMtlI

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    4. io farei tanti auguri ad alessandro per il suo cammino verso il nobel, con la raccomandazione di tenerci informati...

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  18. ultimomiglio,
    quasi quarant'anni fa, camminando per i sentieri della valle dove c'è la diga di Piantonetto, in Piemonte, mi venne in mente l'idea che
    "sora polimera" per dirla alla S.Francesco d'Assisi,
    non era adatta al gregge di consumatori già allora onnivori e insaziabili.

    Ora ne ho la piena conferma, dell'esattezza di quella idea.
    Qui non si tratta di separare la gente, con una o multiple "G" e farne caste
    da tenere separate;al contrario,la gente, più s'interfeconda meglio diventa.
    Sempre tenendo a mente le dovute eccezioni.

    Le materie plastiche, queste angeliche cere dalle divine proprietà, che vanno dell'anziana bakelite, passando per il setoso raion, il viscidissimo Teflon, fino al giovine erculeo kevlar, sono essenze meravigliose.

    Ma noi, come un Dostoevskij se resuscitasse, confermerebbe, siamo dèmoni
    travestiti da brave persone.
    Per questo motivo quelle povere creature del filmato, sono morte in quei modi orrendi.

    Proverbio cinese:

    L'operaio inetto, incolpa l'utensile del danno.

    Un saluto.
    Marco sclarandis

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  19. Oltre al video del fiume di plastica de noantri citato nel commento sopra, tutti i signori accrescitivi, sviluppisti, tranquillisti, faristiperildeclino, capitalisti, liberisti, cuniculoliberoriprodutivisti, progressisti, tecnoteisti e adepti di neoreligioni simili varie a spegnimento del cervello, possono anche sbirciare cosa la signorina Plastica combina ai fiumi in Cina.

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